Poche settimane fa stavo insegnando una coreografia alle mie atlete, pregandole di esprimersi al meglio, di sentire la musica e di interpretarla come volevano…
Dopo vari tentativi il risultato continuava ad essere sempre lo stesso! Delle mummie sarebbero state più espressive!
A quel punto ho chiesto loro:

P: “ma perché non vi lasciate un po’ andare? tra l’altro in un ambiente protetto, che conoscete !!”

A: La loro risposta: ” ci vergogniamo!”

P:”di cosa???”

A:”di quello che pensano gli altri!”

P:” quali altri ? visto che ci sono solo io? E se ci fosse qualcuno, cosa cambierebbe? Perché vi influenza così tanto il giudizio altrui?”

E loro non sapendo cosa rispondere e rendendosi conto che stavano perdendo la possibilità di divertirsi, alla fine si sono fatte convincere e hanno provato a lasciarsi andare un po’ di più… il risultato è stato che si sono realmente trasformate!!!

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Ho voluto condividere con voi questo episodio perché oggi voglio introdurre un argomento molto delicato che in una certa maniera rappresenta la madre di molte paure: la paura del giudizio!

 

“Niente e nessuno può farti sentire inferiore,

a meno che tu non glielo consenta”

E. Roosevelt

 

Questa citazione di Eleanor Roosevelt racchiude l’essenza del come superare la paura del giudizio altrui.

La chiave è dentro di noi.

 

 ->   3  passi per abbattere la paura del giudizio degli altri nello sport (VIDEO)

 

La paura del giudizio nasce innanzitutto dalla nostra continua tendenza, o meglio abitudine, a giudicare il mondo esterno secondo quella che è la nostra rappresentazione di esso, la nostra “mappa”.

Possiamo chiamarlo “effetto a specchio”.

La nostra mente, razionalmente e inconsciamente, giudica in continuazione. Si stima che statisticamente ogni 5 secondi diamo un giudizio su una cosa o persona che neanche conosciamo!

Si dice inoltre che quando punti il dito verso qualcuno ne hai altre 4 puntate verso di te!!! Questo proprio perché gli altri ti fanno esattamente da specchio!

Sembra paradossale ma quando giudichi qualcuno, spesso lo fai perché quella persona fa risuonare dentro di te qualcosa che ti appartiene!

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Ti faccio un esempio personale:

in passato mi davano fastidio le persone che si danno delle arie e riescono ad ottenere molto di più di quello che sanno fare effettivamente! Quando ho cominciato a lavorare su me stessa ho imparato a chiedermi: perché mi danno fastidio queste persone? Ho capito che la loro capacità di sapersi presentare, di “vendersi bene”, di valorizzare al meglio quello che fanno, era una caratteristica che a me mancava assolutamente! Essendo per me una “fatica” lavorare su di essa, mi risultava più facile giudicare male anziché prendere esempio, standomene così al mio posto, ferma, a rosicare!

Uso il passato perché ho preso consapevolezza di questo aspetto e ci sto lavorando su…ho capito che valorizzarsi per quello che si é e per quello che puoi offrire é cosa buona e giusta!

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Ti do un suggerimento, prova a farti un esame di coscienza e chiediti:

-> A te, cosa da fastidio?

-> Che tipo di persona o situazione?

Il punto è che non si sa mai abbastanza di qualcuno o qualcosa per permetterti di giudicare.

Se penso quante volte mi sono infastidita sentendo i giudizi degli altri su di me, e quanto questi giudizi, per fare in modo che non mi ferissero, hanno influenzato le mie azioni!

Quante volte, come nell’esempio delle mie atlete, non ci sentiamo liberi di essere o di fare qualcosa perché abbiamo paura del giudizio degli altri?

 

“Non siamo turbati da quello che ci succede

ma dalle opinioni che abbiamo su quello che ci accade.

Quando siamo bloccati, agitati o disturbati da qualcosa

non dobbiamo mai attribuire la colpa ad altro, ma a noi stessi.

Ovvero alle nostre opinioni”      Epitteto

 

Nello sport se sei bloccato dalla paura del giudizio altrui, e non ti lasci un po’ andare portando con te la tua vera essenza, ti perdi tantissimo, e soprattutto una cosa essenziale per fare bene…il divertimento in quello che fai!
Ecco una cosa veramente straordinaria che può accadere se cominci a lavorare per liberarti dalla paura del giudizio: godere a pieno del piacere di fare uscire te stesso e di scoprire delle sfaccettature della tua personalità che non conoscevi e che sarebbero rimaste per sempre bloccate dalla paura!
Questo vale tanto nello sport, nel caso tu abbia a che fare con un pubblico, una giuria o i tuoi compagni di squadra, quanto in tutti gli aspetti della nostra vita, il lavoro, la scuola … tutti quanti gli ambiti !!

A titolo personale mi risulta più facile “uscire allo scoperto” nello sport piuttosto che nella quotidianità! Nella quotidianità tendo a fare più fatica a liberare la mia vera essenza perché sono anch’io bloccata dalla paura di certi giudizi altrui e dai miei! Anzi posso affermare che grazie allo sport ho potuto sviluppare le tecniche mentali che mi hanno permesso di migliorare la qualità della mia vita al di fuori dello sport stesso!!!
Molti altri hanno la tendenza invece ad essere più liberi da paure nella vita quotidiana ma di portarsi la paura del giudizio in allenamento o in gara!
Chiaro, l’ideale sarebbe essere sempre la stessa persona, completamente libera dai giudizi!

Ma come si può fare?

La buona notizia è che esistono tecniche pratiche che ti possono aiutare e che io stessa mi impegno a seguire!

Per ora comincia a seguire questi 3 singoli punti :

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1- MEDITA: prenditi 10 minuti da sola, rimani in silenzio e astieniti completamente dalla tentazione conscia e inconscia di giudicare! So che sembra quasi impossibile parlare senza giudicare, figuriamoci poi arrivare a non formulare giudizi nel proprio dialogo interiore…ma proviamoci, questa é la strada giusta!

2- FATTI ALCUNE DOMANDE: ogni volta che “qualcosa” (che può essere una persona o una determinata situazione nella tua vita da atleta, alunna, allenatrice e/o di professionista) ti turba dentro, anziché puntare subito il dito contro quel “qualcosa” o “qualcuno”, prova a chiederti:

  • cosa mi sta comunicando?
  • cosa c’è in me che non va?
  • In cosa mi fa da specchio?

So che é difficilissimo perché siamo sempre molto orgogliosi e gelosi dei nostri comportamenti perché essendo espressioni delle nostre abitudini, ci danno sicurezza!! ma anche se può provocare dolore, questa é la strada giusta per crescere e stare meglio!

3- RINGRAZIA: rivolgiti con gratitudine e benedici quel “qualcosa” che ti da fastidio!

Sì!! hai letto bene!! Ti sembrerà poco naturale inizialmente… ma in questo modo, attraverso la “gratitudine”, lascerai andare tutta la rabbia, l’emotività negativa e le sensazioni fastidiose che ti può lasciare quel “qualcosa”…alla fine ti renderai conto che lo fai soprattutto per te stesso e per stare meglio!

Se impari a capire quello che rispecchia in te quella persona o quella situazione, invece che giudicarla e basta, ti renderai conto che devi solamente ringraziarla, perché ti ha insegnato un qualcosa che non avresti mai visto!

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Che il sorriso del mondo splenda sulla forza contro le tue paure!!!

 

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