L’Universo è la nostra guida migliore.
Vorrei dedicare questo primo articolo del blog a tutti VOI AMICI! 
Questa è la mia esperienza personale e desidero SVELARVI come è nato il mio interesse e perché ho deciso di approfondire lo studio nell’ambito del  MentalTraining e della Crescita Personale.

 

LA REALIZZAZIONE DI UN SOGNO – FRIBURGO 2009

La stagione 2008, “Annus Horribilis”, fu archiviata in preda a delusioni, mancanza di senso e depressione, per cui vincere i campionati italiani e classificarmi per i mondiali nel 2009 è stato senz’altro un traguardo inaspettato. Sarebbe stato il mio primo Mondiale!!
Ma è proprio quando tutto sembra andare per il verso giusto che arrivano, puntuali, le bastonate..
A poche settimane dal Mondiale di Friburgo del 2009 caddi durante un allenamento e mi fratturai il gomito. Col braccio ingessato e impossibilitata a pattinare avevo due strade: farmi prendere dallo sconforto oppure, come mi aveva consigliato la mia dottoressa P., dedicarmi ad un allenamento mentale quotidiano. Decisi di percorrere quest’ultima strada.

Dopo un periodo in cui si tocca realmente il fondo, non si può far altro che risalire, con costanza e pazienza. Io avevo fatto esattamente così“.

Ogni mattina, sistematicamente, mi alzavo e con le musiche di gara nelle orecchie, passeggiavo sul lungomare di Genova e… pattinavo, pattinavo nella mia mente

Una volta tolto il gesso il mio braccio non era più come me lo ricordavo, mobilità ridotta, dolori e muscolatura inesistente… La paura di ricadere e farmi male mi accompagnava in ogni allenamento a seguire. Reintegrare in così poco tempo la parte lesionata al movimento sembrava un miracolo. A meno di tre settimane dalla partenza,  dovevo  fare il possibile per sfruttarle al meglio il poco tempo disponibile.. Non potevo buttare via così un sogno!

Si parte per Friburgo.

Dopo la prima parte di gare obbligatorie ero in terza posizione, il giorno dopo ci sarebbe stata la danza libera, e per me quella danza significava la rinascita.
Nella vita bisogna imparare a fare attenzione ai segnali che l’Universo stesso ci manda: danzavo sulle musiche di “Lord of the dance”, e guarda caso la città di Friburgo, proprio in quei giorni, era tappezzata di cartelloni pubblicitari di “Lord of the dance” perché la compagnia irlandese sarebbe arrivata a breve…mi sembrava un ottimo segno!
Dopo le danze obbligatorie mi trovavo in terza posizione e scrissi un messaggio al mio preparatore-fisioterapista F., che mi rispose: “Quello che domani devi fare è scollegare la mente dal corpo”. Non capii cosa intendesse con questo messaggio e lo ringraziai per non pensarci più.   Arrivò dunque il gran giorno, quello del libero. Ero parecchio agitata ma pronta e vogliosa di affrontare questa nuova grande sfida. Non appena chiusi la porta della mia camera d’albergo per andare in gara, mi ricordai di aver dimenticato Patty, il peluche porta-fortuna che mia nonna, mancata l’anno prima, mi aveva cucito anni addietro per la mia prima gara. Rientrando in camera e
recuperando Patty abbandonata sul mio letto, mi cadde l’occhio sul libro lasciato aperto sul comodino: 

Il Guerriero della Luce crede nei miracoli, e poiché crede, i miracoli cominciano ad accadere” (Coelho). 

Non avevo mai prestato attenzione a quella frase, mi colpì talmente tanto che quasi mi spaventò.
Era il mio momento, lì con me c’era mia madre che è anche la mia allenatrice:  – “Paola tocca a te, non puoi mollare ora, pensa a tutto quello che hai passato, ti sei montata il libero come piace a te e ora è il momento di godeterla, forza! vai dentro e divertiti!” – . Sono entrata in pista col sorriso sulla bocca, con un’emozione che proveniva dal cuore e si espandeva su tutto il mio corpo.  Dopo i primi tre passi però, mi resi conto che il mio pattino sinistro era slacciato…panico!!! Per tutta la durata della coreografia continuavo a ripetermi: “E ora come faccio? Mi fermo? Se mi fermo butto via tutto! Provo ad andare avanti, ok adesso sono sul destro, attenzione ora sinistro….” Insomma la mia mente razionale continuava a preoccuparsi di quello che mi stava accadendo mentre la mia mente non- razionale mi guidava … 
avevo staccato il corpo dalla mente!  Arrivai in fondo senza neanche accorgermene. Mi resi conto di aver fatto bene e appena terminato il programma cominciai a saltare e urlare di gioia!

Il punteggio era buono, lo schermo recitava “ place 1”, ma dovevo aspettare la fine della gara. Durante l’attesa ero completamente in trans, come se quella situazione in qualche modo l’avessi già vissuta… un mix di sensazioni incredibili! Mi resi conto di aver vinto solo quando tutti arrivarono da me per abbracciarmi, era uscita la classifica sul maxischermo, era tutto vero… campionessa del mondo!!!

Per realizzare davvero tutto quello che era successo ci misi mesi… il miracolo era realmente accaduto, tutto l’Universo si era mosso perché io ottenessi quel risultato. Avevo fatto fatica a ottenerlo, niente sembrava andasse per il verso giusto ma avevo continuato a crederci, a non mollare, a superare ogni ostacolo a testa alta. Inoltre tutti i segnali mi parlavano, e non solo, anche i numeri : vinsi il Mondiale il 19 novembre 2009, il 19 luglio vinsi gli Italiani e il 19 era la data di nascita di mia nonna mancata esattamente un anno prima, lei ci teneva tanto a me e alle mie gare!

Quest’esperienza mi ha segnata nel profondo, mi ha dimostrato che avevo sempre avuto quella forza dentro di me ma che, prima di allora, non avevo ancora trovato la chiave per esprimerla. E’ come se mi avessero presa, scrollata e urlato nelle orecchie: “Svegliatiiiii…c’è molto di più di quello che credi!” Non potevo rimanere indifferente a tutto ciò. Avevo fame di capire. E fu così che iniziò la mia ricerca, i miei studi, i miei esperimenti… e piano piano, come in un puzzle, i pezzi si sono composti sempre più in un modo sensato. So per certo che siamo molto più potenti di quello che crediamo di essere. Dovremmo tutti imparare a conoscerci un po’ meglio e avere più fiducia nelle nostre capacità. 

 

E tu, hai fiducia in te stesso e ascolti i segnali che l’Universo ci invia continuamente?

Sono curiosa di sapere le vostre risposte e le vostre esperienze. Scrivetemi su Ask P@ola!

Quest’esperienza mi ha insegnato che chiunque, se disposto ad andare oltre i propri limiti, può vincere le sfide importanti che la vita ci presenta.

In questo blog troverai tanti spunti per far emergere le tue vere potenzialità, affinché tu possa applicarle nello sport e nella vita!  Quindi, mi raccomando, seguimi e partecipa alle discussioni di Paol@ttitude!

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Che il sorriso del Mondo splenda sulla tua giornata!

 

 

 

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